1. Introduzione
  2. Chi può candidarsi?
  3. Tempistiche
  4. Documenti da presentare per una Giusta Candidatura
  5. La composizione del Parlamento Europeo
  6. La Legge Elettorale
  7. Le Incompatibilità
  8. Novità: “Elezioni Trasparenti”
  9. Conclusione

Tempistiche

La presentazione delle candidature al Parlamento europeo richiede indubbiamente uno sforzo organizzativo e logistico importante. Vi sono tuttavia condizioni differenziate, in particolare riguardo alle sottoscrizioni che occorre raccogliere.

Scadenza per la Presentazione dei Contrassegni di Lista

Le modalità e i termini per depositare il contrassegno di lista da parte dei partiti o gruppi politici organizzati, che intendano presentare liste di candidati per l’elezione dei membri del Parlamento europeo spettanti all’Italia, sono disciplinati dall’articolo 11 della legge 24 gennaio 1979, n. 18, che rinvia agli articoli 14, 15 e 16 del testo unico delle leggi recanti norme per l’elezione della Camera dei deputati approvato con d.P.R. 30 marzo 1957, n. 361, e successive modificazioni.

In proposito la citata normativa prevede che è obbligatorio il deposito del contrassegno di lista da parte di tutti i partiti o gruppi politici i quali intendano partecipare alla competizione elettorale, e ciò comporta che il mancato deposito del contrassegno o la sua ricusazione vedrà l’impossibilità di presentare la lista di candidati nei singoli Uffici elettorali circoscrizionali.

Le  limitazioni relative ai contrassegni sono le stesse relative alla presentazione delle liste per le elezioni politiche, sia a livello di confondabilità (c.d. “liste civetta”) sia a livello di utilizzo di certi simboli (religiosi o richiamanti l’ideologia nazi-fascista).

Il deposito presso il Ministero dell’Interno avviene con modalità simili a quelle delle elezioni comunali, compresa la doppia misura (10 cm e 3 cm di diametro) pensata rispettivamente per la riproduzione sui manifesti elettorali e sulle schede di votazione. Al deposito su carta è opportuno venga affiancato anche il deposito su supporto informatico.

Il deposito dovrà avvenire dalle ore 8 del quarantanovesimo giorno alle ore 16 del quarantottesimo giorno precedente quello della votazione (con apertura 8.00-20.00 il primo giorno, 8.00-16.00 il secondo), pertanto tra domenica 7 aprile e lunedì 8 aprile. Il deposito dovrà avvenire da parte di una persona munita di mandato autenticato da un notaio, rilasciato dal presidente o dal segretario del partito o del gruppo politico organizzato, la quale dovrà eleggere domicilio in Roma per poter ricevere le comunicazioni e le notificazioni.

Specifiche indicazioni, anche relative alle procedure di esame e ricusazione, sono contenute nelle istruzioni pubblicate dal Ministero dell’Interno. Con D.M. del 20 marzo 2019, inoltre, il Ministero dell’interno ha previsto che contestualmente al deposito dei contrassegni, colui che deposita il contrassegno rilascia una dichiarazione su apposito modulo in cui indica il soggetto incaricato di effettuare la comunicazione all’apposita piattaforma informatica denominata “Trasparenza” del curriculum vitae e del certificato penale rilasciato dal casellario giudiziale, nonché la rispettiva casella di posta elettronica certificata o di posta elettronica ordinaria, alla quale il Ministero dell’interno invia, entro il ventesimo giorno antecedente la data di votazione, le necessarie credenziali di accesso alla stessa piattaforma informatica”

Scadenza per la Presentazione per la Lista

Le liste vanno presentate per ciascuna delle cinque circoscrizioni in cui è diviso il nostro Paese presso la Corte d’Appello presso la quale è costituto l’ufficio elettorale circoscrizionale:

  1. Italia nord-occidentale (Valle d’Aosta, Piemonte, Liguria, Lombardia);
  2. Italia nord-orientale (Trentino-Alto Adige, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Emilia-Romagna);
  3. Italia centrale (Toscana, Umbria, Marche, Lazio);
  4. Italia meridionale (Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria);
  5. Italia insulare (Sicilia, Sardegna).

La scadenza per la presentazione delle liste di candidati collegate a un determinato contrassegno (ammesso dal Ministero dell’Interno) è dalle ore 8 del quarantesimo giorno alle ore 20 del trentanovesimo giorno antecedenti quello della votazione: nel caso del 2019 dalle 8.00 del 16 aprile alle 20.00 del 17 aprile. Le liste dei candidati devono essere sottoscritte, per ogni circoscrizione, da non meno di 30.000 e non più di 35.000 elettori, i quali devono risultare iscritti nelle liste elettorali di ogni regione della circoscrizione per almeno il 10 per cento della cifra minima di sottoscrizioni, pena la nullità della lista. Vi sono dei casi, legati sostanzialmente ai partiti già rappresentati in Parlamento in Italia o in Europa, in cui la raccolta firme non è necessaria: per tale casistica e le relative documentazioni si veda l’art. 12 della Legge 18/2019 e le istruzioni ministeriali, che esplicitano anche le modalità di raccolta ed autentica delle sottoscrizioni.

Parità di Genere

La legge 22 aprile 2014, n. 65 ha introdotto alcune norme, a pieno regime dall’elezione dei rappresentanti italiani al Parlamento europeo del 2019, in tema di parità di genere. In particolare:

  • alla presentazione, ogni lista di candidati non può avere più della metà (arrotondata) di candidati di un unico genere. Nell’ordine di lista, inoltre, i primi due candidati devono essere di sesso diverso;
  • nell’espressione del voto, come vedremo, vi sono limiti relativi all’indicazione delle preferenze.