1. Introduzione
  2. Come candidarsi? Tempi e documentazione
  3. La legge elettorale per il Piemonte
  4. Modalità di espressione del voto
  5. Novità: “Elezioni trasparenti”
  6. Conclusione

Legge Elettorale per il Piemonte

La normativa in vigore, di cui ci siamo sopra occupati, prevede in sintesi che il Consiglio regionale sia eletto contestualmente al Presidente con un sistema per buona parte proporzionale con premio di maggioranza, con quattro quinti dei seggi assembleari attribuiti proporzionalmente, sulla base di liste presentate nelle diverse province.

Come diremo successivamente sono ammessi il voto di preferenza e il voto disgiunto, mentre le liste che hanno ottenuto una percentuale inferiore al 3% dei voti non ottengono alcun seggio, a meno che non siano collegate con un candidato presidente che abbia superato il 5% dei consensi a livello complessivo.

Un quinto dei seggi è assegnato invece sulla base di liste regionali (i “listini”) il cui capolista è il candidato alla presidenza. La coalizione più votata fa eleggere in blocco tutti i candidati del proprio listino, con alcune non semplici casistiche esplicitate all’art. 3 della legge n. 43/1995. In ogni caso, il presidente eletto ha diritto a una maggioranza stabile in consiglio (“clausola di governabilità”) ed in tal senso opera la normativa al fine di garantire che possa sussistere una maggioranza assembleare solida.

Un sistema complesso, quindi, le cui caratteristiche sembrano volere coniugare l’elezione diretta del Presidente e la proporzionalità propria del voto per le liste provinciali all’elemento maggioritario del “listino del Presidente” e delle varie forme premiali.