La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno approvato;

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

PROMULGA

la seguente legge:

Art. 1.

L’affissione di stampati, giornali murali od altri e di manifesti di propaganda, da parte di partiti o gruppi politici che partecipano alla competizione elettorale con liste di candidati o, nel caso di elezioni a sistema uninominale, da parte dei singoli candidati o dei partiti o dei gruppi politici cui essi appartengono, e’ effettuata esclusivamente negli appositi spazi a cio’ destinati in ogni Comune.

((COMMA ABROGATO DALLA L. 27 DICEMBRE 2013, N. 147)).

Tra gli stampati, giornali murali od altri e manifesti previsti dai precedenti commi si intendono compresi anche quelli che contengono avviso di comizi, riunioni o assemblee a scopo elettorale.

I divieti di cui al presente articolo non si applicano alle affissioni di giornali quotidiani o periodici nelle bacheche poste in luogo pubblico, regolarmente autorizzate alla data di pubblicazione del decreto di, convocazione dei comizi.

Sono proibite le iscrizioni murali e quelle su fondi stradali, rupi, argini, palizzate e recinzioni.

Art. 2.

In ogni comune la giunta municipale, tra il 33° e il 30° giorno precedente quello fissato per le elezioni e’ tenuta a stabilire in ogni centro abitato, con popolazione residente superiore a 150 abitanti, speciali spazi da destinare, a mezzo di distinti tabelloni o riquadri, esclusivamente all’affissione degli stampati, dei giornali murali od altri e dei manifesti di cui al primo ((…)) comma dell’articolo 1, avendo cura di sceglierli nelle localita’ piu’ frequentate ed in equa proporzione per tutto l’abitato.

((PERIODO SOPPRESSO DALLA L. 27 DICEMBRE 2013, N. 147)).

Il numero degli spazi e’ stabilito per ciascun centro abitato, in base alla relativa popolazione residente, secondo la seguente tabella:

da 150 a 3.000 abitanti: almeno 1 e non piu’ di 3;

da 3.001 a 10.000 abitanti: almeno 3 e non piu’ di 10;

da 10.001 a 30.000 abitanti: almeno 10 e non piu’ di 20;

da 30.001 a 100.000 abitanti e nei capoluoghi di Provincia aventi popolazione inferiore: almeno 20 e non piu’ di 50;

da 100.001 a 500.000 abitanti: almeno 50 e non piu’ di 100;

da 500.001 a 1.000.000 di abitanti: almeno 100 e non piu’ di 500;

oltre 1.000.000 di abitanti: almeno 500 e non piu’ di 1.000. ((5))

Qualora non fosse possibile destinare un unico spazio per comprendervi il tabellone o riquadro, nelle misure prescritte, il tabellone o riquadro potra’ essere distribuito in due o piu’ spazi il piu’ possibile vicini. L’insieme degli spazi cosi’ delimitati costituisce una unita’ agli effetti di cui al comma precedente.

Per le elezioni a sistema uninominale, nei Comuni ripartiti fra piu’ collegi, gli spazi sono distribuiti fra i vari collegi in proporzione della aliquota della popolazione dei Comuni stessi appartenente a ciascun collegio.

In caso di coincidenza di elezioni, la Giunta municipale provvedera’ a delimitare gli spazi distintamente per ciascuna elezione con le modalita’ previste nei commi precedenti.

Nel caso in cui la Giunta municipale non provveda nei termini prescritti agli adempimenti di cui al presente articolo, il Prefetto nomina un suo Commissario.

Le relative spese sono anticipate, salvo rivalsa verso chi di ragione, dal tesoriere comunale. Nell’ambito delle stesse disponibilita’ complessive, per le elezioni suppletive gli spazi assegnati ai candidati possono essere aumentati rispetto a quelli previsti dai commi precedenti.

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AGGIORNAMENTO (5)

La L. 27 dicembre 2013, n. 147 ha disposto (con l’art. 1, comma 400, lettera h) che il numero degli spazi di cui al secondo comma del presente articolo e’ ridotto ad almeno 3 e non piu’ di 5 nei comuni da 3.001 a 10.000 abitanti nonche’, sia nel numero minimo che nel numero massimo, alla meta’ nei comuni da 10.001 a 500.000 abitanti e ad un terzo nei comuni con piu’ di 500.000 abitanti.

Art. 3.

((La giunta municipale, entro i tre giorni di cui all’articolo 2, provvede a delimitare gli spazi di cui al primo comma dell’articolo 1 e a ripartirli in tante sezioni quante sono le liste o le candidature uninominali ammesse.

In ognuno degli spazi anzidetti spetta, ad ogni lista, una superficie di metri 2 di altezza per metri 1 di base e ad ogni candidatura uninominale una superficie di metri 1 di altezza per metri 0,70 di base.

L’assegnazione delle sezioni e’ effettuata seguendo l’ordine di ammissione delle liste o delle candidature, su di una sola linea orizzontale a partire dal lato sinistro e proseguendo verso destra. Sono vietati gli scambi e le cessioni delle superfici assegnate tra le varie liste o i vari candidati)).

Art. 4.

((COMMA ABROGATO DALLA L. 27 DICEMBRE 2013, N. 147)).

((COMMA ABROGATO DALLA L. 27 DICEMBRE 2013, N. 147)).

((COMMA ABROGATO DALLA L. 27 DICEMBRE 2013, N. 147)).

Sono vietati gli scambi e le cessioni delle superfici assegnate.

Art. 5.

Nei casi in cui, entro il giorno 34° precedente la data fissata per le elezioni non siano state ancora comunicate le liste o le candidature uninominali ammesse, la giunta municipale provvede agli adempimenti di cui ((all’articolo 3)) entro i due giorni successivi alla ricezione della comunicazione delle liste o delle candidature uninominali ammesse.

Art. 6.

Dal trentesimo giorno precedente la data fissata per le elezioni e’ vietata ogni forma di propaganda elettorale luminosa o figurativa, a carattere fisso in luogo pubblico, escluse le insegne indicanti le sedi dei partiti. E’ vietato, altresi’, il lancio o il getto di volantini in luogo pubblico o aperto al pubblico e ogni forma di propaganda luminosa mobile.

La contravvenzione alle norme del presente articolo e’ punita con l’arresto fino a sei mesi e con l’ammenda da lire 50.000 a lire 500.000. ((4))

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AGGIORNAMENTO (4) La L. 27 dicembre 2007, n. 296 ha disposto (con l’art. 1, comma 176) l’abrogazione del terzo comma dell’art. 6.

Art. 7.

ARTICOLO ABROGATO DAL D.P.R. 26 OTTOBRE 1972, N. 639

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AGGIORNAMENTO (1) La l. 24 aprile 1975, n. 130 ha disposto (con l’art. 5) che ” Le affissioni di stampati, giornali murali od altri e di manifesti di propaganda negli spazi di cui all’articolo 1 possono essere effettuate direttamente a cura, degli interessati.”

Art. 8.

Chiunque sottrae o distrugge stampati, giornali murali od altri, o manifesti di propaganda elettorale previsti dall’articolo 1, destinati all’affissione o alla diffusione o ne impedisce l’affissione o la diffusione ovvero stacca, lacera o rende comunque illeggibili quelli gia’ affissi negli spazi riservati alla propaganda elettorale a norma della presente legge, o, non avendone titolo, affigge stampati, giornali murali od altri o manifesti negli spazi suddetti e’ punito con la reclusione fino ad un anno e con la multa da lire 50.000 a lire 500.000.

Tale disposizione si applica anche per i manifesti delle pubbliche autorita’ concernenti le operazioni elettorali.

Se il reato e’ commesso da pubblico ufficiale, la pena e’ della reclusione fino a due anni. Chiunque affigge stampati, giornali murali od altri, o manifesti di propaganda elettorale previsti dall’articolo 1 fuori degli appositi spazi e’ punito con l’arresto fino a 6 mesi e con l’ammenda da lire 50.000 a lire 500.000. Alla stessa pena soggiace chiunque contravviene alle norme dell’ultimo comma dell’articolo 1

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AGGIORNAMENTO (4) La L. 27 dicembre 2006, n. 296 ha disposto (con l’art. 1, comma 176) l’abrogazione del comma 4 dell’art. 8.

Art. 9.

((Nel giorno precedente ed in quelli stabiliti per le elezioni sono vietati i comizi, le riunioni di propaganda elettorale diretta o indiretta, in luoghi pubblici o aperti al pubblico, la nuova affissione di stampati, giornali murali o altri e manifesti di propaganda. Nei giorni destinati alla votazione altresi’ e’ vietata ogni forma di propaganda elettorale entro il raggio di 200 metri dall’ingresso delle sezioni elettorali. E’ consentita la nuova affissione di giornali quotidiani o periodici nelle bacheche previste all’articolo 1 della presente legge. Chiunque contravviene alle norme di cui al presente articolo e’ punito con la reclusione fino ad un anno e con la multa da lire 50.000 a lire 500.000)).

La presente legge, munita del sigillo dello Stato, sara’ inserta nella Raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti della Repubblica italiana.

E’ fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare como legge dello Stato. Data a Roma, addi’ 4 aprile 1956